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repubblica delle banane
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 Oggetto del messaggio: Re: The killing Joke
MessaggioInviato: 20/04/2015, 9:08 
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Io noto che aldilà dei risultati, c'è chi perpetra la sua follia, giustificata da una brutta giornata che può capitare a chiunque.
Batman invece, nella sua follia, tenta di essere motore di cambiamento sia per se stesso che per Joker, non vuole un epilogo nefasto, perchè non crede nell'inutilità della vita, di entrambi, visto che parla addirittura di reinserire la sua nemesi nella società civile.
Assume, a prescindere dai risultati un ruolo propositivo, che supera il concetto di giustizia come spesso è concepito

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Ogni mano aperta che vedo mi spinge e mi colpisce
Però, non basta colpirmi, bisogna farmi cadere...


La balla passa ma l'ignoranza resta

Da oggi chiamatemi tuca cincillà, che vuol dire piedi di coniglietto peloso


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 Oggetto del messaggio: Re: The killing Joke
MessaggioInviato: 20/04/2015, 9:20 
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Non bisogna dimenticare che Joker impazzisce, o rinsanvisce, vabbè... tanto che non si ricorda nemmeno come è iniziato.
Non è una vera e propria scelta, la sua.


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 Oggetto del messaggio: Re: The killing Joke
MessaggioInviato: 20/04/2015, 9:22 
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La sua no, ma quella che fa batman andando a cercare Joker per esporgli i suoi dubbi si.

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 Oggetto del messaggio: Re: The killing Joke
MessaggioInviato: 20/04/2015, 9:50 
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Nonostante non sia un esperto del pipistrello ...Il Joker mi ha sempre affascinato come personaggio....soprattutto per essere quel personaggio che non ha un preciso fine...è entropia...caos.

Di fatto nonostante continuo a ritenere superiore il Joker di Nicholson rispetto a quello di ledger mi era piaciuto molto la sua caratterizzazione di caos. Ora capisco da dove l'ha preso (Perchè non ridi?).

Ho una visione leggermente diversa da Loki e Lesbronz (e facilmente è sbagliata) in poche pagine Moore è in grado di racchiudere tutta la vera essenza di Joker e di riflesso quella di Batman.

"L'acquisto" del parco giochi e "l'esecuzione" di Barbara Gordon (è la prima BatGirl se non erro NdPdG) fa subito capire come il Joker è lo specchio della frase
"Un uomo che non ha nulla da perdere è l'uomo più pericoloso". E la "nascita" del Joker conferma per me questa tesi, che per chi conosce BatMan è la medesima alla fine.

Di fatto come già detto Joker è forse uno dei cattivoni più fichi mai creati perchè è l'altra faccia della medaglia di Batman.
E in un modo "romantico" Moore ci fa vedere come Batman abbia contribuito a crearlo.

Contribuito perchè non sono pienamente d'accordo sulla lucidità della visione del mondo del Joker. Una giornata storta è quello che ti trasforma è vero solo in parte.
Secondo me qui si pone l'accento sul fatto che Batman e Joker sono simili...erano già predisposti a diventare quello che dovevano essere (e lì il simbolismo dei gamberetti)...la giornata storta ha fatto solo da incipit alla trasformazione.
Ed è per questo che Gordon non lo diventa...perchè l'uomo "normale" non può diventare Batman e Joker per una giornata storta.
L'uomo normale resta normale, con mille problemi ma non diventa Batman o Joker.

E Batman per me ne è consapevole...non fa le cose secondo la legge perchè lo chiede Gordon...lo fa perchè sotto sotto ha un bisogno morboso del Joker.
E' il motivo che lo spinge ad andargli a parlare...Batman ha capito che il Joker è l'altra faccia della sua anima. E anche il Joker nella sua follia.
é una lotta a due per far prevalere il loro lato sull'altro.
Da una parte Joker vuol far capire a Batman che la sua battaglia è inutile e dovrebbe abbracciare il caos.
Dall'altra Batman vuole tentare di redimere il Joker per sperare che un giorno anche lui possa tornare normale.
E la chiusura è perfetta perchè da una parte nonostante la voglia di caos Joker non vuole uccidere batman.
Dall'altra Batman ride alla battuta del Joker.
Il che li pone in una fase di stallo....di nuovo.

Ho scritto di getto quindi ci saran errori frasi sconclusionate magari e chi più ne ha più ne metta....al massimo parliamone

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skiptomylou ha scritto:
sicuramente sarò un provinciale, ma se mi chiami "bridge" un cazzo di ponte contenitore tra due scrivanie, meriteresti solo sxxxxa in bxxxa.


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 Oggetto del messaggio: Re: The killing Joke
MessaggioInviato: 20/04/2015, 10:15 
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Qualche considerazione a margine.

1- Non sono mai stato un lettore del Batman periodico, ma per quanto riguarda Barbara Gordon: secondo la saga tradizionale, è la nipote del commissario che la adotta quando i genitori di lei muoiono entrambi in un incidente (mi pare). Per un periodo abbastanza lungo Barbara Gordon si innamora di Robin e veste i panni di Batgirl ed è per quello che conosce personalmente Bruce Wayne come Batman.

Sir Charles #34 ha scritto:
Onestamente ero sempre rimasto colpito dal senso di sconfitta che unisce Batman e Joker, sconfitti dalla vita e dal loro essere vittime di un ingovernabile caso; ero sempre stato colpito da come una mente malata e contorta come quella di Joker potesse manipolare quella dell'eroe, rendendolo sostanzialmente identico a lui; mi aveva sempre fatto pensare il fatto che Batman alla fine non fosse in grado di ribattere a Joker, perché effettivamente la sua scelta è causale è frutto di una follia simile a quella che rende Joker un pazzo furioso. Era una sensazione inquietante, perché davvero rapportando la vicenda alla tua vita ti senti impotente vittima delle circostanze.


2 -E' evidente come Moore (come ha detto Loki e come ho cercato di spiegare anche io) "lavori" in profondità col personaggio del Joker (del resto la storia è dedicata a lui fin dal titolo) rendendolo più interessante di Batman. Credo che Moore lo trovi più "fertile", già potenzialmente in grado di offrire più spunti creativi fin dall'inizio, da quando era solo uno dei tanti pupazzi del bestiario dei supercattivi, ovvero un pazzoide sghignazzante e dissennato.
Questo piccolo racconto (che se cominci a pensarci su non sembra poi tanto piccolo, solo estremamente denso), pur non essendo un reboot della saga, ne contagia tuttavia le basi fino alle radici. Dopo questo, Batman non potrà più essere maneggiato con tanta disinvoltura e nemmeno lo saranno i suoi antagonisti.
La storia non si colloca cronologicamente in nessun punto specifico del continuum batmaniano e lo si evince dal fatto che elementi moderni (Gordon è un vecchio, i teppisti ed i poliziotti vestono abiti contemporanei e divise moderne) ed elementi "vecchi" (la batmobile sembra quella degli anni '50, tutto il flashback sembra ambientato intorno alla fine degli anni '40, troppo lontano nel tempo) coesistono rendendo il tutto epico, al di fuori del tempo.

3- Nel "Cavaliere Oscuro" (secondo me il migliore di tutti i film su Batman) Nolan ha ammesso di essersi ispirato a The Killing Joke per tratteggiare la figura del Joker interpretato da Ledger.
Il Joker di Nolan in effetti ha moltissimi punti in comune con quello di Moore ed è ideologicamente affine, pur essendo più violento e tetro, più sociopatico.
Si è molto parlato del fatto che l'interpretazione di Ledger abbia oscurato tutte le altre (stiamo parlando di Caine, di Bale, di Oldman, di Eckart, di Freeman mica di pizza e fichi) pur essendo l'attore sulla carta meno quotato e che il film tendesse a sgonfiarsi quando lui non era in scena.
Con tutto il rispetto per il talento del povero Ledger, che scarso non era, la mia opinione è che fosse il personaggio del Joker di Nolan-Moore ad essere eccezionalmente superiore agli altri, anche a dispetto di quanto voluto dai creatori del film.
La sua malvagità è magnetica perchè, come pubblico, ne avvertiamo l'affinità, il substrato razionale.
Normalmente sono i cattivi ad essere più interessanti e la profondità di questo Joker (derivato da quello di Moore) colpisce a tal punto da oscurare tutto il resto del film.

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tmc ha scritto:
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Trasudava umanità.


"Che cosa fai dalla mattina alla sera?" - "Mi subisco". (Emil Cioran)


Ultima modifica di Lesbronz il 20/04/2015, 10:40, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: The killing Joke
MessaggioInviato: 20/04/2015, 10:33 
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Cita:
Con tutto il rispetto per il talento del povero Ledger, che scarso non era, la mia opinione è che fosse il personaggio del Joker di Nolan-Moore ad essere eccezionalmente superiore agli altri, anche a dispetto di quanto voluto dai creatori del film.


bene almeno non sono l'unico a pensarla così

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 Oggetto del messaggio: Re: The killing Joke
MessaggioInviato: 20/04/2015, 10:34 
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Loki ha scritto:
Non bisogna dimenticare che Joker impazzisce, o rinsanvisce, vabbè... tanto che non si ricorda nemmeno come è iniziato.
Non è una vera e propria scelta, la sua.

Questo è un passaggio che mi ha colpito, pensavo che il rapimento e le malefatte di Joker fossero legate a una vendetta, anche contro Batman, perché addebitava la sua mostruosità a chi l'aveva, anche involontariamente causata (il suo bagno nella vasca con sostanze nocive, inseguito dall'uomo pipistrello), invece viene fuori che nemmeno si ricordava dell'evento. Semplicemente fa quello che fa perché ormai è la sua natura, ineluttabile e incontrastabile..


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 Oggetto del messaggio: Re: The killing Joke
MessaggioInviato: 20/04/2015, 10:39 
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A me il tanto celebrato Joker di Burton-Nicholson non era piaciuto affatto.
Avevo già letto The Killing Joke e quel film al confronto sembrava una cazzata per bambini.

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 Oggetto del messaggio: Re: The killing Joke
MessaggioInviato: 20/04/2015, 11:35 
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Rush ha scritto:
Poi la cosa bella di Batman è rappresentare la sua presenza attraverso la sua sagoma, riesci a dire che c'è pur senza rappresentarlo in pieno, consentendo angoli diversi.

Una riflessione (o meglio una domanda) sulla parte grafica. Partendo dal fatto che condivido questa affermazione e che la scelta mi pare funzionale alla storia che viene raccontata: come dice Lesbronz il vero protagonista è Joker, che infatti viene tratteggiato anche graficamente in maniera molto precisa (del resto è molto nitido anche suo stato mentale), mentre Batman diventa un suo subalterno, dalla personalità indefinita, quasi alla ricerca di qualcosa e di sè stesso (come è già stato detto), per cui anche la sua immagine è indefinita, una sagoma.

Vengo alla domanda, che dimostra quanto sia arrugginita la mia memoria fumettistica anche in termini di collocazione "temporale" dell'opera... La costruzione delle tavole mi pare molto classica, scandita in modo regolare e contribuisce a mio parere a generare una sensazione statico-claustrofobica. Nel notarlo mi viene un dubbio: è semplicemente la testimonianza che dal punto di vista grafico il tempo un po' lo si sente (passatemi la semplificazione, come il suono di una chitarra elettrica anni '60 o di una batteria anni '80) o è una scelta funzionale all'atmosfera della storia, che non verrebbe modificata neanche oggi. In altri termini e precisato che amo un po' più di "movimento" anche se non sono stato un grande fan del tratto ipercinetico di un Liefeld o di un Jim Lee - il cui successo mi pare venga qualche anno dopo Killing Joke -, la domanda è: secondo voi, se lo dovessero ridisegnare oggi, lo disegnerebbero "uguale" perchè la veste grafica è figlia di una scelta ben precisa o lo disegnerebbero in modo differente perchè negli anni successivi le possibilità nella scelta della costruzione delle tavole sono aumentate (anche grazie al contributo di nuovi disegnatori come i citati Liefeld e Lee, ma non solo loro, basti pensare all'evoluzione di Miller. Tralasciando i milioni di disegnatori che non mi vengono in mente...)?

P.S.: Se ho scritto qualche cagata perdonatemi... Mi sto rendendo conto, sia nel pescare dalla memoria, sia nel cercare di mettere in parole i miei pensieri, quanto abbia perso dimestichezza... :mah: :boh: :miarrendo:


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 Oggetto del messaggio: Re: The killing Joke
MessaggioInviato: 20/04/2015, 11:44 
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Lesbronz ha scritto:
A me il tanto celebrato Joker di Burton-Nicholson non era piaciuto affatto.
Avevo già letto The Killing Joke e quel film al confronto sembrava una cazzata per bambini.


Alt io non parlavo del personaggio Joker...parlavo dell'interpretazione dell'attore. Per me Nicholson come attore è superiore a Ledger....il Joker di Ledger come dici tu ne esce mitizzato non tanto dall'interpretazione dell'attore (comunque buonissima eh...) quanto per la caratterizzazione del personaggio che nel Joker di Burton era appunto più bambinesco

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Play di Gemini ha scritto:
Per me Nicholson come attore è superiore a Ledger....

:gia:


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 Oggetto del messaggio: Re: The killing Joke
MessaggioInviato: 20/04/2015, 11:51 
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per me la costruzione delle tavole è stupenda. in realtà, per quanto oggi si tenda a rompere los chema grafico, ci sono grandi autori che lo fanno e altri che non lo fanno. In generale, credo che un artista si adegui alla storia, probabilmente di concerto con lo sceneggiatore. Dipende, diciamo.
Comunque per me il lavoro di Bolland non è molto classico, come schema.


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 Oggetto del messaggio: Re: The killing Joke
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Loki ha scritto:
per me la costruzione delle tavole è stupenda. in realtà, per quanto oggi si tenda a rompere los chema grafico, ci sono grandi autori che lo fanno e altri che non lo fanno. In generale, credo che un artista si adegui alla storia, probabilmente di concerto con lo sceneggiatore. Dipende, diciamo.
Comunque per me il lavoro di Bolland non è molto classico, come schema.

Eh, appunto. Era quello che mi aspettavo... :hahaha:

Ruuuuuggineeeeee!!! ;)

Comunque, nel dubbio: non è che non mi sia piaciuta la costruzione delle tavole, la trovo perfetta. Il dubbio era un altro e direi che facevo bene ad avere dei dubbi. : Thumbup :


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 Oggetto del messaggio: Re: The killing Joke
MessaggioInviato: 20/04/2015, 11:59 
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ml ha scritto:
Play di Gemini ha scritto:
Per me Nicholson come attore è superiore a Ledger....

:gia:


nel fare il joker....poi in generale manco iniziamo a parlare....

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Sir Charles #34 ha scritto:
Loki ha scritto:
per me la costruzione delle tavole è stupenda. in realtà, per quanto oggi si tenda a rompere los chema grafico, ci sono grandi autori che lo fanno e altri che non lo fanno. In generale, credo che un artista si adegui alla storia, probabilmente di concerto con lo sceneggiatore. Dipende, diciamo.
Comunque per me il lavoro di Bolland non è molto classico, come schema.

Eh, appunto. Era quello che mi aspettavo... :hahaha:

Ruuuuuggineeeeee!!! ;)

Comunque, nel dubbio: non è che non mi sia piaciuta la costruzione delle tavole, la trovo perfetta. Il dubbio era un altro e direi che facevo bene ad avere dei dubbi. : Thumbup :


ora io immagino che per la costruzione delle tavole il disegnatore ne parli con l'autore...e credo che Moore volesse quello stile

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Sir Charles #34 ha scritto:
La costruzione delle tavole mi pare molto classica, scandita in modo regolare e contribuisce a mio parere a generare una sensazione statico-claustrofobica. Nel notarlo mi viene un dubbio: è semplicemente la testimonianza che dal punto di vista grafico il tempo un po' lo si sente (passatemi la semplificazione, come il suono di una chitarra elettrica anni '60 o di una batteria anni '80) o è una scelta funzionale all'atmosfera della storia, che non verrebbe modificata neanche oggi. In altri termini e precisato che amo un po' più di "movimento" anche se non sono stato un grande fan del tratto ipercinetico di un Liefeld o di un Jim Lee - il cui successo mi pare venga qualche anno dopo Killing Joke -, la domanda è: secondo voi, se lo dovessero ridisegnare oggi, lo disegnerebbero "uguale" perchè la veste grafica è figlia di una scelta ben precisa o lo disegnerebbero in modo differente perchè negli anni successivi le possibilità nella scelta della costruzione delle tavole sono aumentate (anche grazie al contributo di nuovi disegnatori come i citati Liefeld e Lee, ma non solo loro, basti pensare all'evoluzione di Miller. Tralasciando i milioni di disegnatori che non mi vengono in mente...)?

P.S.: Se ho scritto qualche cagata perdonatemi... Mi sto rendendo conto, sia nel pescare dalla memoria, sia nel cercare di mettere in parole i miei pensieri, quanto abbia perso dimestichezza... :mah: :boh: :miarrendo:


Alan Moore è talmente dettagliato ed esigente nelle sceneggiature che indica lui stesso quante vignette per "pannello" devono esserci, per cui non riterrei Bolland responsabile per la scelta delle canoniche 6-9 vignette quadrate per pagina.
Io credo (ma non ne sono sicuro, ovviamente) che rimanere su una impostazione così classica sia una scelta consapevole che verrebbe ripetuta anche oggi.
Del resto molti dei fumetti di Moore hanno questa impostazione classica di base, per poi magari aprirsi in panorami esplosi su due pagine affiancate (vedi From Hell, The League Of Extraordinary Gentlemen, Watchmen).

Play di Gemini ha scritto:
Lesbronz ha scritto:
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Io non ho mai detto che Ledger sia un attore migliore di Nicholson (non mi passa nemmeno per l'anticamera). Ho detto che il suo Joker non mi è piaciuto come carattere e preferisco quello di Ledger, forse perchè all'epoca dell'uscita del film di Burton avevo già letto in inglese The Killing Joke, per cui il joker di quel film mi parve piatto e ridicolo al confronto e tutto il film mi sembrò infantile.
Del resto non amo particolarmente il cinema di Burton in generale, con tutta quella tetraggine gotica ostentata e dozzinale da tunnel degli orrori del lunapark paesano.

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Ultima modifica di Lesbronz il 20/04/2015, 12:23, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: The killing Joke
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Una riflessione (o meglio una domanda) sulla parte grafica. Partendo dal fatto che condivido questa affermazione e che la scelta mi pare funzionale alla storia che viene raccontata: come dice Lesbronz il vero protagonista è Joker, che infatti viene tratteggiato anche graficamente in maniera molto precisa (del resto è molto nitido anche suo stato mentale), mentre Batman diventa un suo subalterno, dalla personalità indefinita, quasi alla ricerca di qualcosa e di sè stesso (come è già stato detto), per cui anche la sua immagine è indefinita, una sagoma.

Vengo alla domanda, che dimostra quanto sia arrugginita la mia memoria fumettistica anche in termini di collocazione "temporale" dell'opera... La costruzione delle tavole mi pare molto classica, scandita in modo regolare e contribuisce a mio parere a generare una sensazione statico-claustrofobica. Nel notarlo mi viene un dubbio: è semplicemente la testimonianza che dal punto di vista grafico il tempo un po' lo si sente (passatemi la semplificazione, come il suono di una chitarra elettrica anni '60 o di una batteria anni '80) o è una scelta funzionale all'atmosfera della storia, che non verrebbe modificata neanche oggi. In altri termini e precisato che amo un po' più di "movimento" anche se non sono stato un grande fan del tratto ipercinetico di un Liefeld o di un Jim Lee - il cui successo mi pare venga qualche anno dopo Killing Joke -, la domanda è: secondo voi, se lo dovessero ridisegnare oggi, lo disegnerebbero "uguale" perchè la veste grafica è figlia di una scelta ben precisa o lo disegnerebbero in modo differente perchè negli anni successivi le possibilità nella scelta della costruzione delle tavole sono aumentate (anche grazie al contributo di nuovi disegnatori come i citati Liefeld e Lee, ma non solo loro, basti pensare all'evoluzione di Miller. Tralasciando i milioni di disegnatori che non mi vengono in mente...)?

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Nella versione che ho preso c'è una postfazione del disegnatore dove parla del colore e di altre cose, se faccio a tempo più tardi la scannerizzo e la posto se non avete la stessa edizione

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Lesbronz ha scritto:
Alan Moore è talmente dettagliato ed esigente nelle sceneggiature che indica lui stesso quante vignette per "pannello" devono esserci, per cui non riterrei Bolland responsabile per la scelta delle canoniche 6-9 vignette quadrate per pagina.


Tanto per darvi un'idea, questa è la sceneggiatura corrispondente alla prima vignetta della prima pagina:

"THIS FIRST PAGE AND A COUPLE OF THE SUBSEQUENT ONES HAVE NINE PANELS APIECE, ALBEIT WITH VERY LITTLE OR NO DIALOGUE TO CLUTTER THEM UP. I WANT THE SILENCE AND THE METRONOME-LIKE VISUAL BEAT THAT THE PANELS WILL HAVE TO CREATE A SENSE OF TENSION AND INTRIGUE AND SUSPENSE WITH WHICH TO DRAG THE READER INTO THE STORY, WHILE STILL LEAVING US ENOUGH ROOM TO SET UP ALL THE NARRATIVE AND ATMOSPHERIC ELEMENTS THAT WE WANT TO ESTABLISH. IN THIS FIRST PANEL, WE HAVE A TIGHT CLOSE UP OF THE SURFACE OF A PUDDLE. (SEE? AND THERE WAS YOU ALL WORRIED THAT I WOULDN’T GIVE YOU ANYTHING FASCINATING TO DRAW.) WE ARE SO CLOSE TO THE PUDDLE AS TO SEE IT ONLY AS AN ALMOST ABSTRACT IMAGE OF WIDENING RIPPLES SPREADING ACROSS A SHADOWY AND BLACK LIQUID SURFACE. IT IS NIGHT TIME, AND THE RIPPLES THAT WE SEE IN THE FOREGROUND ARE CAUSED BY LARGE DROPLETS OF RAIN THAT FALL THROUGH THE FOREGROUND IN DIAGONAL SLASHES. MAYBE WE CAN SEE ONE DROPLET AS ITS PRECISE MOMENT OF IMPACT WITH THE PUDDLE, SO CLOSE ARE WE TO IT. ALTHOUGH I DON’T SUPPOSE THAT THIS INFORMATION WILL MAKE MUCH DIFFERENCE TO THIS CURRENT PANEL, FOR YOUR FUTURE REFERENCE IT IS MID NOVEMBER AND BITTERLY COLD. HERE, ALL WE SEE IS THE RAIN SPLASHING INTO THE PUDDLE AND THE SILVERY WHITE RIPPLES SPREADING OUT ACROSS THE DARKNESS.
No Dialogue."


Come si vede è Moore che dirige l'orchestra e la scelta della gabbia in cui disegnare è una scelta artistica precisa, non collegata ad una consuetudine fumettara.

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 Oggetto del messaggio: Re: The killing Joke
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Fermi tutti!!!

Che sia cosa concordata con l'autore è indiscutibile: a volte il disegnatore ha direttive più vincolanti, talvolta gli viene lasciata più libertà, a volte è un work in progress gestito fianco a fianco e figlio di un confronto continuo, altre volte no. Ma non c'è dubbio che sia una collaborazione in cui si cerca di dare una forma grafica coerente con quello che l'autore vuole comunicare.

Non era questo il punto della questione che ponevo. La metto giù in modo volutamente grossolano, per cercare di farmi capire meglio: hanno deciso di disegnarlo così perchè all'epoca non si poteva fare diversamente mentre oggi farebbero scelte diverse (cfr. in Ritorno al futuro, il riff Johnny B Goode e poi l'assolo che lascia ammutolita la ballroom perchè negli anni '50 era impensabile suonare in quel modo la chitarra) oppure anche oggi quello è il miglior modo di disegnare questa storia?

Loki mi ha già risposto "mica così classica come hai percepito tu" la costruzione delle tavole, il che implicitamente mi fa pensare che la risposta "giusta" è la seconda.

EDIT: Anche Lesbronz mi ha risposto e mi ha tolto ogni dubbio. Il mio "Fermi tutti!" l'ho scritto prima di leggere le sue risposte.

Cercando sul web, trovo un'interessante rivelazione, relativa alla ristampa del 2008 (Bolland non era soddisfatto della colorazione originale, che non rispettava le sue direttive):

le bellissime tavole di Brian Bolland riescono nell’intento di portare il lettore diritto in un abisso di comica follia (non a caso, il tutto si apre e si chiude con le parole di una barzelletta): lo stesso Bolland ha personalmente supervisionato l’operazione di ricolorazione di The Killing Joke, il quale ora viene presentato con una grafica completamente nuova. Se nel 1988 i colori apparivano molto più accesi e vivaci, quasi pop, oggi le tavole hanno subito una decisa sterzata verso il nero e il grigio, quasi a sottolineare il carattere dark che permea la vicenda. Inoltre, i flashback riguardanti il passato di Joker sono stati interamente decolorati e portati a una cromatura molto vicina al bianco e nero (lasciando solamente alcuni dettagli in rosso). - See more at: http://www.sentieriselvaggi.it/244/3273 ... Ubrul.dpuf


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 Oggetto del messaggio: Re: The killing Joke
MessaggioInviato: 20/04/2015, 12:21 
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Sir Charles #34 ha scritto:
Loki ha scritto:
per me la costruzione delle tavole è stupenda. in realtà, per quanto oggi si tenda a rompere los chema grafico, ci sono grandi autori che lo fanno e altri che non lo fanno. In generale, credo che un artista si adegui alla storia, probabilmente di concerto con lo sceneggiatore. Dipende, diciamo.
Comunque per me il lavoro di Bolland non è molto classico, come schema.

Eh, appunto. Era quello che mi aspettavo... :hahaha:

Ruuuuuggineeeeee!!! ;)

Comunque, nel dubbio: non è che non mi sia piaciuta la costruzione delle tavole, la trovo perfetta. Il dubbio era un altro e direi che facevo bene ad avere dei dubbi. : Thumbup :


no ma magari io per classico intendo "più classico". Tipo bonellide, per dire. Con la gabbia standard.


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