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repubblica delle banane
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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: Questione arabo/mussulmana
MessaggioInviato: 04/09/2017, 17:17 
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Iscritto il: 26/12/2015, 11:38
Messaggi: 1256
Temo però che sia la cifra della "razionalizzazione" dell'odio... almeno per quanto concerne la fetta istruita della loro società.
E' un odio meticolosamente coltivato, anche grazie alle ricchissime monarchie del Golfo, che non a caso, sono escluse dalla filippica anti-capitalista.
Sai com'è, quando uno costruisce e foraggia le scuole dove studia il pueblo, sarà sua cura sincerarsi che la rabbia sia diretta altrove.

Ho letto di una attivista, Seyran Ateş, che a Berlino ha aperto una moschea in cui possono pregare sia sciiti che sunniti, uomini e donne insieme, anche senza velo.
Non serve nemmeno dirlo, è oggetto costante di minacce di morte e non è che gli imam che dopo gli attentati vanno in piazza a ripetere che la loro è una "religione d'amore" si siano fatti in quattro per lei, magari seguendone l'esempio.

Purtroppo si tende a circoscrivere il problema all'estremismo islamico, ed è un errore.
Il problema è l'interpretazione complessiva dell'islam e della cultura che porta. Le regole di questi Paesi, le mostruosità per cui ogni tanto ci si indigna, sono assolutamente normali e condivise dalla popolazione. Qualcuno degli immigrati mussulmani che vive qui è effettivamente scappato da quell'oppressione, ma la maggioranza è, secondo l'espressione corrente, "migrante economico", e non ha nessuna intenzione di separarsi dai suoi usi e costumi, anche perché non è infetto dal nostro relativismo, e quindi non concepisce l'idea di poter/dover cambiare rispetto al modo in cui tratta la moglie, o rispetto alla sua visione della vita e del mondo.

Un ragazzo che conosco che lavora per una ONG sul confine siriano mi ha detto che in realtà i siriani sono tutti laicissimi, e gli ho risposto che sono siriani, non scemi. Sanno di dover dire così.
Un articolo apparso su Limes all'inizio della guerra però, raccontava come, a domanda secca sulla miglior forma di governo, la maggioranza rispondesse "la saharia".
E allora forse c'è un motivo, se quattro idioti con dei pick-up hanno invaso e conquistato la Siria (e poi la Libia). Perché la mentalità di quei popoli è fortemente permeabile a determinati discorsi.
Siamo educati a veder noi stessi come i carnefici del mondo da tanti cattivi maestri alla Kapuscinski e questo rallenta inevitabilmente la comprensione di chi è "l'altro" con cui ci stiamo confrontando.
Ironicamente, i primi ad andarci di mezzo sono le persone laiche che vivono in questi Paesi, e cioé le più permeabili ai nostri discorsi, le più aperte all'idea del confronto.


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 Oggetto del messaggio: Re: Questione arabo/mussulmana
MessaggioInviato: 07/02/2018, 10:29 
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Iscritto il: 03/10/2011, 21:00
Messaggi: 29183
Località: Roma
non so se questo sia il thread adatto...

Cita:
I maestri del pensiero dello Stato islamico (daesh) continuano a giustificare lo schiavismo delle donne (non musulmane) come “bottino di guerra”. E sono seguiti da molti pensatori e pensatrici contemporanei. La resistenza degli ambienti conservatori per una rilettura storica e contestuale dei testi dell’islam. La seconda parte (di tre) dello studio dell’imam Hocine Drouiche


Cita:
La sharia applicata alla lettera. Ciò che ha reso la riforma più complicata è il rifiuto dei conservatori a qualsiasi contestualizzazione o storicizzazione dei testi, che autorizzano ogni tipo di violenza. In genere, tutte le interpretazioni sono legate alle cosiddette “ragioni di rivelazione (Asbaab ennuzul)”, l'annullamento di questi giudizi non sembra ancora fattibile di fronte alla grande resistenza delle scuole conservatrici e salafite che considerano ogni riforma come una modifica della legge di Dio, una messa in causa fondamentale delle basi dell’islam e una capitolazione davanti ai nemici dell'islam! In questo clima giuridico sfuocato che regna in questa grande nave dell’islam, che non è diretto da nessun clero unitario, le organizzazioni terroriste come Daesh non rappresentano un'eccezione. Esse continuano ad applicare alla lettera la sharia, che è ancora riconosciuta e insegnata nei diversi organismi musulmani nel mondo, negli istituti, come pure in numerose università ufficiali del mondo musulmano.


http://www.repubblica.it/solidarieta/di ... 188039331/

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Like most liberals, I will do anything for the working classes, anything - apart from mix with them.


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