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repubblica delle banane
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 Oggetto del messaggio: Re: San Antonio Spurs
MessaggioInviato: 15/03/2018, 15:00 
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non sottovalutiamo mai il ruolo dei proprietari in quello che è successo,però....


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 Oggetto del messaggio: Re: San Antonio Spurs
MessaggioInviato: 15/03/2018, 16:30 
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LBJ é causa della fame nel mondo e di almeno il 50% del debito pubblivo italiano.

Dai su si stava gia andando in quella direzione, se non era lbj era durant o de salcazzus.


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 Oggetto del messaggio: Re: San Antonio Spurs
MessaggioInviato: 15/03/2018, 16:37 
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Non esenti da colpe, certamente, anche se non è mai facile capire chi ha convinto chi e di che cosa...
Prenderei ogni situazione individualmente: ci sono GM in pericolo che fanno mosse disperate, proprietari che non capiscono niente di basket con GM che non osano contraddirli, e c'è anche tanta gente che sa cosa sta facendo ma opera in un mercato dove magari lavori bene e poi arriva un cretino che ti soffia un giocatore perché lo paga il doppio di quel che vale. Purtroppo basta poco per compromettere il mercato per tutti, posto che terrei separato il tanking di cui parla Ryo, perché è un fenomeno molto pregresso (per quanto abbia ritrovato forza con Hinkie), e in fondo anche Golden State: percepita a lungo come una The Decision II, la scelta di Durant secondo me è diversa per un aspetto cruciale.
KD ha scelto di aderire in toto ad una "basketball culture", non è andato a fare il classico pick-up team. Si è messo a disposizione, uscendo da una situazione nella quale sentiva di non poter vincere (a ragione o a torto) ed è andato a Golden State per giocare il basket di Golden State, senza eccezioni, adattamenti o altro.


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 Oggetto del messaggio: Re: San Antonio Spurs
MessaggioInviato: 15/03/2018, 19:56 
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Iscritto il: 06/10/2011, 20:37
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Fra ha scritto:
Non esenti da colpe, certamente, anche se non è mai facile capire chi ha convinto chi e di che cosa...
Prenderei ogni situazione individualmente: ci sono GM in pericolo che fanno mosse disperate, proprietari che non capiscono niente di basket con GM che non osano contraddirli, e c'è anche tanta gente che sa cosa sta facendo ma opera in un mercato dove magari lavori bene e poi arriva un cretino che ti soffia un giocatore perché lo paga il doppio di quel che vale. Purtroppo basta poco per compromettere il mercato per tutti, posto che terrei separato il tanking di cui parla Ryo, perché è un fenomeno molto pregresso (per quanto abbia ritrovato forza con Hinkie), e in fondo anche Golden State: percepita a lungo come una The Decision II, la scelta di Durant secondo me è diversa per un aspetto cruciale.
KD ha scelto di aderire in toto ad una "basketball culture", non è andato a fare il classico pick-up team. Si è messo a disposizione, uscendo da una situazione nella quale sentiva di non poter vincere (a ragione o a torto) ed è andato a Golden State per giocare il basket di Golden State, senza eccezioni, adattamenti o altro.

No è andato a GS per vincere in una squadra che aveva già vinto, con un due volte MVP il record di vittorie ogni epoca.

A si, poi la cultura ok, ma non andiamo oltre al voler vincere in una squadra che, lui o non lui, avrebbe avuto discrete possibilità di vittoria.

Poi lui è un fenomeno intendiamoci.

_________________
E' arrivato il piccolo Vermozzo. Amedeo saluta tutto il forum.

Anche Vermi senior saluta tutto il forum visto che non sta dormendo da n giorni


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 Oggetto del messaggio: Re: San Antonio Spurs
MessaggioInviato: 15/03/2018, 20:58 
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Iscritto il: 18/06/2016, 11:57
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vermi ha scritto:
Fra ha scritto:
Non esenti da colpe, certamente, anche se non è mai facile capire chi ha convinto chi e di che cosa...
Prenderei ogni situazione individualmente: ci sono GM in pericolo che fanno mosse disperate, proprietari che non capiscono niente di basket con GM che non osano contraddirli, e c'è anche tanta gente che sa cosa sta facendo ma opera in un mercato dove magari lavori bene e poi arriva un cretino che ti soffia un giocatore perché lo paga il doppio di quel che vale. Purtroppo basta poco per compromettere il mercato per tutti, posto che terrei separato il tanking di cui parla Ryo, perché è un fenomeno molto pregresso (per quanto abbia ritrovato forza con Hinkie), e in fondo anche Golden State: percepita a lungo come una The Decision II, la scelta di Durant secondo me è diversa per un aspetto cruciale.
KD ha scelto di aderire in toto ad una "basketball culture", non è andato a fare il classico pick-up team. Si è messo a disposizione, uscendo da una situazione nella quale sentiva di non poter vincere (a ragione o a torto) ed è andato a Golden State per giocare il basket di Golden State, senza eccezioni, adattamenti o altro.

No è andato a GS per vincere in una squadra che aveva già vinto, con un due volte MVP il record di vittorie ogni epoca.

A si, poi la cultura ok, ma non andiamo oltre al voler vincere in una squadra che, lui o non lui, avrebbe avuto discrete possibilità di vittoria.

Poi lui è un fenomeno intendiamoci.

Quoto...Si si è messo a disposizione manco fosse un role player ,quando era uno dei primi 3 della pista.


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 Oggetto del messaggio: Re: San Antonio Spurs
MessaggioInviato: 15/03/2018, 21:01 
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W gli Spurs e W Duncan


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 Oggetto del messaggio: Re: San Antonio Spurs
MessaggioInviato: 15/03/2018, 21:34 
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KD e LBJ >> spurs ;)


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 Oggetto del messaggio: Re: San Antonio Spurs
MessaggioInviato: 16/03/2018, 9:14 
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:hahaha:
In realtà, possiamo allargare il discorso fino a ricomprendervi gli Spurs, perché Duncan è l'idolo/modello di Durant...
Il fatto che G-State avesse già vinto secondo me lascia il tempo che trova, perché non è garanzia di nulla (specialmente dopo quella Gara 7 tagliagambe).
Non è che se rivinci è perché avevi vinto l'anno prima, è un tipo di ragionamento che rifuggo, e anzi, tutti quelli che rivincono dicono che la seconda volta è più difficile.

C'è una certa narrazione celodurista per cui il campione dovrebbe essere signore&padrone del roster, quello che si siede in mezzo al divano a gambe larghe, e tocca agli altri stringersi.
Kevin Durant non ha messo sé stesso al centro della squadra, ha messo sé stesso a disposizione della squadra, che è una cosa molto bella e rara, oggidì.

Non vedo contraddizione nello stimare parimenti Russell Westbrook e la sua lealtà, il suo modo di giocare incredibilmente generoso (e difficilmente vincente) e Durant con la sua voglia di appartenere ad un certo tipo di cultura sportiva, di modo di fare le cose per arrivare a vincere. Fossi io la superstar, con davanti queste due scelte, non so cosa farei, in tutta onestà. Ed è il motivo per cui mi sono sempre piaciuti Kobe Bryant e Tim Duncan, nel loro essere opposti, ma egualmente vincenti.


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 Oggetto del messaggio: Re: San Antonio Spurs
MessaggioInviato: 16/03/2018, 11:22 
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Iscritto il: 03/10/2011, 10:41
Messaggi: 29566
Fra ha scritto:
:hahaha:
In realtà, possiamo allargare il discorso fino a ricomprendervi gli Spurs, perché Duncan è l'idolo/modello di Durant...
Il fatto che G-State avesse già vinto secondo me lascia il tempo che trova, perché non è garanzia di nulla (specialmente dopo quella Gara 7 tagliagambe).
Non è che se rivinci è perché avevi vinto l'anno prima, è un tipo di ragionamento che rifuggo, e anzi, tutti quelli che rivincono dicono che la seconda volta è più difficile.

C'è una certa narrazione celodurista per cui il campione dovrebbe essere signore&padrone del roster, quello che si siede in mezzo al divano a gambe larghe, e tocca agli altri stringersi.
Kevin Durant non ha messo sé stesso al centro della squadra, ha messo sé stesso a disposizione della squadra, che è una cosa molto bella e rara, oggidì.

Non vedo contraddizione nello stimare parimenti Russell Westbrook e la sua lealtà, il suo modo di giocare incredibilmente generoso (e difficilmente vincente) e Durant con la sua voglia di appartenere ad un certo tipo di cultura sportiva, di modo di fare le cose per arrivare a vincere. Fossi io la superstar, con davanti queste due scelte, non so cosa farei, in tutta onestà. Ed è il motivo per cui mi sono sempre piaciuti Kobe Bryant e Tim Duncan, nel loro essere opposti, ma egualmente vincenti.


ma porco cazzo ha messo sé stesso a disposizione della squadra più forte della lega, grazie al cazzo che non ha messo sé stesso al centro della squadra

_________________
Cita:
2. Amantino: El Shaarawy
3. Jackx82: Tevez


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 Oggetto del messaggio: Re: San Antonio Spurs
MessaggioInviato: 16/03/2018, 12:28 
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E' pieno di gente che non ha fatto così (e magari era meno forte di Durant) ed è il primo motivo per cui i super-team saltano per aria...
Capirei se fosse saltato a bordo per stare in un angolino a fare il comprimario, ma non è quello che è successo... e allora cosa gli si contesta, esattamente?
Di non aver passato il resto della carriera a litigarsi la palla con Westbrook?
Di non essere andato in qualche squadra di merda a vendere fumo al pubblico ("diventeremo grandi" e cose così)?
Se andava a Washington con Wall e Beal andava tutto bene?

Oltretutto, ha fatto questa scelta sapendo di estromettersi da discorsi tipo "il più forte", sia per motivi di cifre che per motivi di impatto mediatico di questa decisione.
A me sembra solo il riflesso dell'odio diffuso per i Warriors che c'è su sto forum, ma sbaglierò sicuramente.


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 Oggetto del messaggio: Re: San Antonio Spurs
MessaggioInviato: 16/03/2018, 12:29 
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Iscritto il: 04/10/2011, 22:38
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Ma semplicemente Durant ha messo al centro la chance di aver più anelli possibili alle mani "faticando" il giusto, visto dove è andato... Non c'è riuscito per anni ad Okc per svariati motivi (tra cui lui) ed allora ha preso questa decisione... Legittima ma ampiamente discutibile... Non c'è nessuna "culture" o altro...

Sul resto, buona w in ottica po... Murray vien su bene ribadisco...


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 Oggetto del messaggio: Re: San Antonio Spurs
MessaggioInviato: 16/03/2018, 12:35 
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Iscritto il: 03/10/2011, 19:31
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gli Warriors possono essere antipatici in alcuni singoli giocatori...in certi atteggiamenti...altro...

ma sono assolutamente stimabili per tutto il resto...e la prima cosa da stimare è la "cultura" come la chiami te,l'ambiente che hanno creato da cultura vincente...

e proprio dire che Durant li ha scelti per quello non rende giustizia a questa considerazione...

è infatti il contrario secondo me:Durant li sceglie perchè sono chiaramente la situazione tecnica migliore...ed è l'ambiente ad assorbire al meglio l'arrivo di uno che sta là solo per vincere...e invece di fargli fare il capo del vapore(anche aiutati dalla personalità non strabordante del ragazzo)lo inseriscono come "pezzo dell'ingranaggio"...


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 Oggetto del messaggio: Re: San Antonio Spurs
MessaggioInviato: 16/03/2018, 13:06 
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Iscritto il: 26/12/2015, 11:38
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Sulla personalità non debordante...uhm.
Non da a vedere, è molto duncaniano, ma negli scorsi PO quando c'è stato da fare i fatti, li ha fatti e molto bene.
Se capisco cosa intendi, quella più che personalità è protagonismo, no?

Direi che sono vere entrambe le prospettive:

la cultura-Warriors è perfetta per assimilare giocatori, improntata com'è sulla flessibilità.
D'altro canto, serve anche che il giocatore in questione voglia essere assimilato.
E questo ripeto, non è affatto scontato, altro che "vincere facile".


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 Oggetto del messaggio: Re: San Antonio Spurs
MessaggioInviato: 16/03/2018, 13:23 
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Mi sembrava strano che il topic fosse avanzato di due pagine :hahaha:

Comunque, un paio di canestri di LA su Davis stanotte niente male


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 Oggetto del messaggio: Re: San Antonio Spurs
MessaggioInviato: 16/03/2018, 14:47 
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Iscritto il: 18/06/2016, 11:57
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Fra ha scritto:
Sulla personalità non debordante...uhm.
Non da a vedere, è molto duncaniano, ma negli scorsi PO quando c'è stato da fare i fatti, li ha fatti e molto bene.
Se capisco cosa intendi, quella più che personalità è protagonismo, no?

Direi che sono vere entrambe le prospettive:

la cultura-Warriors è perfetta per assimilare giocatori, improntata com'è sulla flessibilità.
D'altro canto, serve anche che il giocatore in questione voglia essere assimilato.
E questo ripeto, non è affatto scontato, altro che "vincere facile".

Posto che vincere non è mai scontato...Ma una squadra che fa 2 finali nba consecutive perdendo la seconda a gara7 e con un core ancora giovane parte comunque favorita.
Andare nella squadra che già è favorita e ha già vinto senza di te è sicuramente una decisione legittima,ma è comunque una decisione di comodo nella quale ti togli tante responsabilità sul campo(aumentandole fuori).
Ci sono anche altri sistemi di gioco di altre squadre che sarebbero ottimi per lui ma lui va a Golden State per chi ci gioca e in seconda battuta forse per il sistema.
Rimane per me un mistero come uno che critica le decision di Lebron invece appoggi questa,sono 2 scelte di comodo,con caratteristiche diverse ma nella sostanza uguali.
E quella di Durant è pure più "umile" perchè va in una squadra che ha vinto anche senza di lui.


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 Oggetto del messaggio: Re: San Antonio Spurs
MessaggioInviato: 16/03/2018, 14:49 
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Iscritto il: 18/06/2016, 11:57
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Poi rimane un fenomeno e uno che può giocare in qualunque sistema per le caratteristiche che ha(e questo va suo merito ci mancherebbe).


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 Oggetto del messaggio: Re: San Antonio Spurs
MessaggioInviato: 16/03/2018, 15:39 
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Il secondo tempo di Manu. : Love :
Il puledrino Murray con 18 pts, 12 rebs, 0 asts. Tipica stat line di un play.

Comunque quanto sono belle le vittorie ai 90 tirando il 37%.


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 Oggetto del messaggio: Re: San Antonio Spurs
MessaggioInviato: 16/03/2018, 16:01 
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Iscritto il: 26/12/2015, 11:38
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Concettualmente sono situazioni diversissime, spacciarle entrambe come due modalità di "vincere facile" non mi convince.

Anche perché, mi pare che anche Miami abbia dovuto pagare dazio e maturare come squadra prima di vincere, passando per il "possesso alternato" fino a vedere la luce grazie ai sacrifici di Wade e Bosh.
LBJ si è sempre posto (anche grazie a Nike) come il salvatore della galassia, ruolo che KD non ha mai tentato di ricoprire.
Tu hai mai sentito Durant blaterare dell'eredità dei grandissimi che poggia sulle sue (umili, eh) spalle, o amenità simili?

Un personaggio che si ritiene (ed è dipinto come) "il prescelto" e poi va a giocare con un altro MVP delle Finals come Dwyane Wade, è un conto.
Uno come Durant, che si è sempre fatto i cazzi suoi, non ha mai vaneggiato, e sceglie di andare a giocare in una squadra forte è un altro conto.

Contando anche come i Warriors siano stati capaci di mantenersi a galla, ma per farlo abbiano cambiato anche tanti elementi, cosa che qui passa inosservata...
Prima c'era Bogut a fare un certo tipo di lavoro, e Iguodala non è nemmeno l'ombra del giocatore del primo anello, giusto per ribadire che di scontato non c'è proprio nulla.

Il punto quindi, è come ti poni: se la "narrativa" è che sei il salvatore dell'universo, Muad'Dib, giocatore più dominante di sempre, etc. e poi devi andare a fare le alleanze con Dwyane Wade e Bosh, l'impatto di certe decisioni (e non dimentichiamone la modalità messianica) ha un peso. Se invece la "narrativa" manco esiste perché non parli mai, ti sei adattato per una vita a lasciar palla in mano a Russell Westbrook, e adesso vuoi provare l'effetto che fa giocare con Curry e Thompson, l'impatto è ovviamente diverso. DEVE essere diverso.

Tim Duncan, che ebbe il culo di essere draftato da una realtà paragonabile ai Warriors (non come stile di gioco, ma come "culture") nell'estate 2000 si trovò a tentennare tra fare quella che sarebbe stata una lebronata, e restare nella team culture. Non tutti hanno la fortuna di essere draftati da grandi organizzazioni. Poi, c'è chi pensa sia più importante la fedeltà ai colori e la continuità come Russell Westbrook e chi invece ha come meta far parte di quella "culture". Solo pochi fortunati come Timoteo hanno la fortuna di poter fare ambedue le cose senza pagar dazio. Io in ogni caso li stimo tutti, Duncan, Westbrook e Durant.

Se invece vuoi fare il superman alla Kobe Bryant (e LeBron ambisce ad essere ricordato come un giocatore più dominante di Bryant), allora però devi vincere ovunque.
Devi avere quella forza di volontà per cui i pianeti si allineano perché li fai allineare, non perché vai a fare comunella con i tuoi "buddies", salvo poi far finta di essere Atlante, che da solo regge il mondo.


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 Oggetto del messaggio: Re: San Antonio Spurs
MessaggioInviato: 16/03/2018, 16:03 
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Iscritto il: 26/12/2015, 11:38
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bahiablanca ha scritto:
Il puledrino Murray con 18 pts, 12 rebs, 0 asts. Tipica stat line di un play.



Giocatore che solo in poche squadre oltre a San Antonio (Celtics, Warriors) avrebbe l'impatto che sta avendo.
Bravi loro a capire come metterlo in condizione di rendere... in attesa che cresca sotto tanti profili.


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 Oggetto del messaggio: Re: San Antonio Spurs
MessaggioInviato: 16/03/2018, 17:33 
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Iscritto il: 03/10/2011, 12:28
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Fra ha scritto:
Concettualmente sono situazioni diversissime, spacciarle entrambe come due modalità di "vincere facile" non mi convince.

Anche perché, mi pare che anche Miami abbia dovuto pagare dazio e maturare come squadra prima di vincere, passando per il "possesso alternato" fino a vedere la luce grazie ai sacrifici di Wade e Bosh.
LBJ si è sempre posto (anche grazie a Nike) come il salvatore della galassia, ruolo che KD non ha mai tentato di ricoprire.
Tu hai mai sentito Durant blaterare dell'eredità dei grandissimi che poggia sulle sue (umili, eh) spalle, o amenità simili?

Un personaggio che si ritiene (ed è dipinto come) "il prescelto" e poi va a giocare con un altro MVP delle Finals come Dwyane Wade, è un conto.
Uno come Durant, che si è sempre fatto i cazzi suoi, non ha mai vaneggiato, e sceglie di andare a giocare in una squadra forte è un altro conto.

Contando anche come i Warriors siano stati capaci di mantenersi a galla, ma per farlo abbiano cambiato anche tanti elementi, cosa che qui passa inosservata...
Prima c'era Bogut a fare un certo tipo di lavoro, e Iguodala non è nemmeno l'ombra del giocatore del primo anello, giusto per ribadire che di scontato non c'è proprio nulla.

Il punto quindi, è come ti poni: se la "narrativa" è che sei il salvatore dell'universo, Muad'Dib, giocatore più dominante di sempre, etc. e poi devi andare a fare le alleanze con Dwyane Wade e Bosh, l'impatto di certe decisioni (e non dimentichiamone la modalità messianica) ha un peso. Se invece la "narrativa" manco esiste perché non parli mai, ti sei adattato per una vita a lasciar palla in mano a Russell Westbrook, e adesso vuoi provare l'effetto che fa giocare con Curry e Thompson, l'impatto è ovviamente diverso. DEVE essere diverso.

Tim Duncan, che ebbe il culo di essere draftato da una realtà paragonabile ai Warriors (non come stile di gioco, ma come "culture") nell'estate 2000 si trovò a tentennare tra fare quella che sarebbe stata una lebronata, e restare nella team culture. Non tutti hanno la fortuna di essere draftati da grandi organizzazioni. Poi, c'è chi pensa sia più importante la fedeltà ai colori e la continuità come Russell Westbrook e chi invece ha come meta far parte di quella "culture". Solo pochi fortunati come Timoteo hanno la fortuna di poter fare ambedue le cose senza pagar dazio. Io in ogni caso li stimo tutti, Duncan, Westbrook e Durant.

Se invece vuoi fare il superman alla Kobe Bryant (e LeBron ambisce ad essere ricordato come un giocatore più dominante di Bryant), allora però devi vincere ovunque.
Devi avere quella forza di volontà per cui i pianeti si allineano perché li fai allineare, non perché vai a fare comunella con i tuoi "buddies", salvo poi far finta di essere Atlante, che da solo regge il mondo.

giusto per il gusto di scrivere.. ma se Lebron fosse stato draftato dai Pistons o da Raptors, sarebbe stato lo stesso tipo di personaggio? Io credo che alcuni atteggiamenti siano dovuti dal mondo cestistisco in cui è cresciuto. Dalle responsabilità che gli hanno dato e si è preso. Poi ok la decision e tutte le cose venute dopo.


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